Horizon 2020: ricerca e innovazione in tema di salute

Venerdì 28 e Sabato 29 marzo presso la Fondazione SDN

Intervengono il Governatore Caldoro, il Presidente del CNR Nicolais e il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Oleari

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Venerdì 28 e Sabato 29 Marzo presso la Sala Conferenze della Fondazione SDN di Napoli si svolgerà un appuntamento speciale de “Il Sabato delle Idee” dedicato al tema “Horizon 2020: ricerca e innovazione in tema di salute”.

L’iniziativa di un monitoraggio continuo sul tema dei fondi europei per la ricerca e l’innovazione per la salute dei cittadini, promossa dalla Fondazione SDN di Napoli in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Distretto tecnologico Campania Bioscience e i partner de “Il Sabato delle Idee”, prosegue ormai da un anno a seguito della pubblicazione dei primi bandi di Horizon 2020, il nuovo strumento programmatico dell’Unione Europea per il finanziamento integrato delle attività di ricerca e innovazione tra il 2014 e il 2020.

I lavori del convegno saranno aperti Venerdì 28 Marzo alle ore 14 da Raffaele Calabrò, consigliere in materia di Sanità del Presidente della Giunta della Regione Campania e da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli che coordineranno la prima sessione di discussione dedicata al tema de “Le reti internazionali per la Ricerca”, con gli interventi di Gabriel Krestin, presidente dello European Institute for Biomedical Imaging Research e di Paolo Maria Rossini, professore ordinario di Neurologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Alle 15 la seconda sessione di discussione sarà, invece, dedicata al tema “Specializzazioni territoriali e collaborazione pubblico-privato nel settore della salute: orientamenti e confronto di esperienze a livello regionale” con gli interventi, tra gli altri, del direttore generale del Distretto Campania Bioscience, Amleto D’Agostino, del presidente dell’Incubatore d’Impresa 2i3T, Silvio Aime, del responsabile del Distretto Tecnologico Bioscienze del Lazio, Paolo Occhialini, del dirigente del Dipartimento Ricerca e Istruzione della Regione Campania, Giuseppe Russo, del direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale dell’Università di Bologna, Laura Calzà, e di Maria Svelto, presidente del Distretto Tecnologico HBio della Regione Puglia.

Due le sessioni di discussione anche nella seconda giornata. Sabato si parte alle 9 del mattino con la presentazione di “Programmi, aggregazioni e centri di riferimento nel settore della Salute per la partecipazione al programma Horizon2020” con gli interventi, tra gli altri, del direttore generale del Ministero della Salute, Massimo Casciello, del Dirigente di Ricerca IBCN-CNR, Giovina Ruberti, del responsabile dell’Infrastruttura EATRIS dell’Istituto Superiore di Sanità, Filippo Belardelli, del presidente dell’Istituto di Ricerche Genetiche Biogem, Ortensio Zecchino, e del Rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Maria Cristina Messa, delegato italiano Horizon2020 per il settore Grandi Infrastrutture di Ricerca.

Alle 11.30 la tavola rotonda conclusiva sul tema “Strategia europea e interessi nazionali e regionali, la ricerca e l’innovazione nel settore della salute” con gli interventi, tra gli altri, del Vice Presidente della Regione Campania, Guido Trombetti, del Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Fabrizio Oleari, del Presidente di Assobiotec, Alessandro Sidoli, del Presidente del CNR,Luigi Nicolais e del Pro Rettore dell’Università Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi.

Le conclusioni del dibattito saranno affidate al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

Al termine degli interventi si svolgerà la presentazione del Comitato “Giovane Ricerca Europea”.

Una grande occasione per arginare la fuga dei cervelli

Horizon 2020 si pone come obiettivo generale quello di costruire un’economia basata sulle conoscenze e sull’innovazione nell’Unione, contribuendo nel contempo allo sviluppo sostenibile. Un obiettivo generale che verrà perseguito attraverso tre priorità distinte ma di reciproco sostegno, ciascuna contenente un insieme di obiettivi specifici: l’eccellenza scientifica, la leadership industriale e le sfide per la società.

“Sono anni che economisti e politici ci spiegano che spendiamo poco e male i fondi europei – evidenzia Marco Salvatore, ideatore de “Il Sabato delle Idee”- ed allora il Programma Horizon 2020 rappresenta davvero l’ultimo treno per l’allineamento dell’Italia agli standard di sviluppo e di innovazione dei grandi Paesi europei come Francia, Germania e Inghilterra e soprattutto può e deve rappresentare una grande occasione per i giovani “cervelli” italiani e del Mezzogiorno in particolare, che, invece, di essere costretti ad emigrare, possono impegnarsi nella creazione di nuove imprese e di nuove reti di collaborazione in grado di stilare progetti che possano attrarre fondi rilevanti sui nostri territori ed è per questo che concluderemo questo terzo appuntamento di discussione con la presentazione di una proposta concreta per i giovani del Mezzogiorno”.

Horizon 2014-2020 – Le grandi sfide del Terzo Millennio

Horizon 2020 è il nuovo strumento dell’Unione Europea per il finanziamento integrato delle attività di ricerca e innovazione. Horizon 2020 prende il posto dell’attuale Programma Quadro (7° PQ) di ricerca e sviluppo tecnologico e raccoglie in un sistema unico i principali programmi di finanziamento attualmente dedicati alla Ricerca e all’Innovazione nell’Unione europea: Programma Quadro di R&ST, CIP (programma quadro per la competitività e l’innovazione), IET (Istituto europeo per l’innovazione e la tecnologia).

A partire dal 1984 in Europa si sono susseguiti vari programmi quadro. Attualmente è in vigore il 7° PQ, che copre il periodo 2007-2013. Dal 1 Gennaio 2014 è entrato in vigore l’ottavo programma quadro che è stato denominato “Horizon 2020” a seguito di una competizione online promossa dalla Commissione Europea e vinta da due insegnanti che hanno ideato il nome “Horizon 2020”: la ceca Marcela Endlova e la polacca Beata Zyngier.