Dal protezionismo alla chiusura delle frontiere: la paura delle conseguenze del decisionismo di Trump

La preoccupazione del Presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre

Al via con la Geopolitica la nona edizione de “Il Sabato delle Idee”

Protezionismo economico, controllo dell’immigrazione e linea dura verso il terrorismo. Le prime azioni di Donald Trump da presidente degli Stati Uniti fanno così discutere che a Napoli stamane c’è già stata una prima conferenza dedicata a “La nuova America di Trump”. L’iniziativa è stata de “Il Sabato delle Idee”, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania. Una partnership che dal 2015 ha ideato un ciclo di incontri di “Geopolitica e informazione”, già confluiti in un volume “In che mondo viviamo?” (Editoriale Scientifica, 2016), distribuito proprio stamane prima della riflessione partita dal ruolo dell’Europa e dell’Italia nel nuovo assetto geopolitico internazionale.

Nell’aula Pessina dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ad aprire l’incontro c’erano il Rettore Gaetano Manfredi, il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro e il fondatore de “il Sabato delle Idee”, Marco Salvatore, direttore scientifico dell’IRCCS SDN, che ha iniziato il suo intervento dal ricordo dell’avvocato Gerardo Marotta, fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, uno dei dieci partner de “Il Sabato delle Idee” che ne suoi primi nove anni di vita ha già messo in rete alcune delle migliori eccellenze accademiche, culturali e scientifiche della città di Napoli.

Ad animare la discussione, coordinata dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, sui ‘rischi’ delle nuove azioni internazionali di Trump c’erano il presidente della Commissione Difesa del Senato, Nicola Latorre, e due tra i giornalisti italiani più esperti di politica estera e questioni americane: Giampiero Gramaglia, autorevole editorialista de “Il Fatto Quotidiano”, già direttore e corrispondente dell’Ansa da Bruxelles, Parigi e Washington e Stefano Silvestri, da oltre trent’anni tra gli editorialisti di punta de “Il Sole 24ore”, già sottosegretario al Ministero della Difesa con il governo Dini, autore di numerose pubblicazioni sui temi della Nato, della sicurezza dell’area mediterranea e dei nuovi modelli di difesa.

“I primi atti del neo presidente Trump – ha spiegato Latorre – sono sicuramente un motivo di preoccupazione che, insieme alle spinte neonazionaliste e di chiusura che avanzano in Europa, possono produrre seri rischi nel prossimo futuro. Ma emergono già le prime contraddizioni interne alla stessa amministrazione su NATO, uso della tortura e rapporti con la Russia. Per l’Europa è l’ora di decidere se reagire o subire le conseguenze nefaste di queste scelte sia in termini economici che di sicurezza. Superando il paradosso per cui quando massimo è il bisogno di Europa per la stessa tutela dei suoi interessi, massima è la sua crisi politica. È quindi tempo di agire e di rilanciare nei fatti il progetto europeo riannodando i fili a partire da un sistema di difesa e di sicurezza europea che muova subito da un primo asse Italia-Germania-Francia. Così rafforzeremo l’Europa e nel contempo potremo incidere anche su un adeguamento e un rafforzamento della NATO e della sua mission”.