Sabato 30 Apr 2016 - ore 10:30

La Canzone Napoletana

Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

Aula Magna, corso Vittorio Emanuele 292

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NARRARE LA CANZONE NAPOLETANA, DAL PALCOSCENICO AL DIGITALE

Che significa conservare e far vivere un bene emozionale dell'umanità come la canzone napoletana
nell'era dello streaming digitale, di YouTube e Spotify? E' possibile migliorare la diffusione di tale
patrimonio implementando reti e tecnologie interattive? Si possono integrare le diverse fonti in
un'unica piattaforma transmediale facilmente consultabile a distanza?

L'attuale situazione registra la presenza di fondi cartacei, in parte digitalizzati, custoditi presso
biblioteche afferenti al MIBACT, alle università o agli enti locali ma la loro fruizione non risulta sempre
adeguatamente dialogante con l'utenza, per la frequente impossibilità a scaricare documenti di studio
anche di pubblico dominio. Accanto a questi fondi si collocano anche quelli musicali, come l'Archivio
Sonoro della canzone napoletana (Teche RAI), attualmente consultabile a Napoli presso la Casina
Pompeiana, e l'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (MIBACT), nonchè quelli filmici dislocati
in diverse cineteche italiane.
Questi aspetti saranno al centro di un ampio confronto con la partecipazione dei responsabili
istituzionali dei diversi enti preposti alla conservazione, al copyright e alla fruizione dei beni culturali,
di artisti e operatori del settore, nonchè di esperti in tecnologie digitali e reti informatiche.

SALUTI

Lucio d’Alessandro
Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Gaetano Manfredi
Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
Marco Salvatore
Fondatore de “Il Sabato delle Idee”

COORDINA

Carlo Nardello
Direttore Sviluppo Strategico RAI

INTERVENGONO

Paolo Agoglia
Direttore Ufficio Legislativo e Rapporti Istituzionali SIAE
Carlo Mauceli
Chief Technology Officer Microsoft Italia
Massimo Pistacchi
Direttore dell'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi - MIBACT
Rossana Rummo
Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali – MIBACT
Pasquale Scialò
Professore di Musicologia e storia della musica - Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

CONCLUSIONI

Sebastiano Maffettone
Consigliere delegato alla Cultura del Governatore della Regione Campania
Antimo Cesaro
Sottosegretario Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

Comunicati stampa

Il cinema DI e DA Napoli

Il programma sarà definito a breve

Nascono gli Stati Generali della Canzone Napoletana

L’impegno di Antimo Cesaro al Sabato delle Idee, l’adesione della Regione Campania e del Suor Orsola                                   

Il rilancio del Teatro Trianon, l’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli e la Casa del Mandolino: tre progetti per Napoli

Gli Stati Generali per la valorizzazione della canzone napoletana con nuovi progetti di fruizione multimediale e di musealizzazione interattiva. È l’idea lanciata stamane dal Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Antimo Cesaro, nel corso del terzo appuntamento del 2016 de “Il Sabato delle Idee”, il pensatoio progettuale che dal 2009 ha messo insieme alcune delle migliori eccellenze accademiche, scientifiche e culturali della Campania.

Antimo Cesaro al tavolo dei RelatoriLa musica è un patrimonio culturale immateriale che può e deve essere un’eccezionale risorsa per la promozione del nostro Paese – ha spiegato Cesaro – perchè è una delle migliori espressioni di usanze, conoscenze, e sentire collettivi, che hanno a che fare con l’animus più profondo di un popolo e del suo territorio. Da questo punto di vista, la canzone napoletana è stata una vera e propria ambasciatrice della città partenopea nel mondo: analizzando con attenzione testi e musiche, appare evidente quanto essa funzioni da proiezione immaginifica e coinvolgente di quel complesso caleidoscopio che è Napoli”. Un simile patrimonio, secondo Cesaro, “deve essere valorizzato al meglio innanzitutto non “musealizzandolo” nel senso ottocentesco del termine, ma rendendolo immediatamente fruibile attraverso le potenzialità tecnologiche e multimediali (offerte da piattaforme come iTunes, spotify, ecc.), che tanto appassionano soprattutto i più giovani, ma anche promuovendo iniziative di divulgazione della cultura musicale nelle scuola e nelle Università e nel contempo facendo vivere le tradizioni musicali dei territori attraverso nuovi percorsi emozionali di grande attrattività anche per i turisti stranieri, come spesso succede proprio all’estero dove grazie al “marchio Italia” si hanno milioni di visitatori, per esempio al Ferrari World di Abu Dhabi”.

Ecco allora l’idea degli Stati Generali della canzone napoletana, con un comitato progettuale da istituire presso il MIBACT coinvolgendo il Ministero dell’Istruzione e dell’Università, gli Enti Locali, le Università, le scuole e le diverse istituzioni del settore come la SIAE o la Rai, radunate proprio oggi nell’incontro del Sabato delle Idee, ospitato non a caso dall’Università Suor Orsola Benincasa, sede esattamente da vent’anni del primo insegnamento universitario italiano dedicato alla canzone napoletana all’interno della cattedra di Storia della Musica diretta da Pasquale Scialò.

Un’idea che ha trovato unanime consenso al tavolo dei relatori del Sabato delle Idee dedicato al tema “Narrare la canzone napoletana: dal palcoscenico al digitale”, con l’immediata adesione della Regione Campania, rappresentata dal consigliere per le organizzazioni culturali, Sebastiano Maffettone, dell’Università Suor Orsola Benincasa, rappresentata dal Rettore, Lucio d’Alessandro, delle diverse istituzioni accademiche, scientifiche e culturali del Sabato delle Idee, rappresentate dallo scienziato Marco Salvatore, della SIAE rappresentata dal direttore dell’Ufficio legislativo Paolo Agoglia, e della Rai rappresentata dal direttore dello Sviluppo strategico, Carlo Nardello, dal vicedirettore di RAI Teche, Gianluca Picciotti, e dal direttore del Centro di Produzione di Napoli, Francesco Pinto.

Il ruolo del Teatro Trianon e i nuovi progetti dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli e della Casa del Mandolino

All’interno di questa nuova progettualità mirata alla valorizzazione della canzone napoletana potrà e dovrà assumere un ruolo di grande importanza, come evidenziato da Sebastiano Maffettone, “il recupero e il rilancio del “Trianon”, il teatro della musica a Napoli, sia per la sua importanza storica sia per il ruolo sociale che svolge sul territorio proprio all’interno di quartieri a grande tasso di criminalità come Forcella”.


Il Sabato delle Idee dedicato alla canzone napoletana è stato anche l’occasione per la presentazione di due importanti progetti. Quello dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli, fondata da Enzo De Paola e Giuseppe Mallozzi, con l’obiettivo di coinvolgere nell’educazione musicale i ragazzi a rischio delinquenza dei Quartieri Spagnoli, e il progetto di una “Casa del Mandolino” a Napoli, presentato dal direttore dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, Mauro Squillante, che ha avviato una campagna di crowdfunding per il rilancio della musica legata ad uno degli strumenti più importanti della tradizione musicale partenopea.

Per una nuova narrazione di un grande patrimonio culturale immateriale: la canzone napoletana
Torna il Sabato delle Idee all’Università Suor Orsola Benincasa
In occasione dei vent’anni dalla nascita del primo insegnamento universitario dedicato alla canzone napoletana

0109Che significa conservare e far vivere un bene emozionale dell’umanità come la canzone napoletana nell’era dello streaming digitale, di You Tube e Spotify? Partirà da questo interrogativo il terzo appuntamento dell’ottava edizione de “Il Sabato delle Idee”, il pensatoio progettuale che dal 2009 ha messo insieme alcune delle migliori eccellenze accademiche, scientifiche e culturali della Campania.

Il tema specifico del nuovo incontro sarà “Narrare la canzone napoletana: dal palcoscenico al digitale”. L’appuntamento è fissato per sabato 30 aprile a partire dalle 10.30 non a caso nell’aula magna dell’Università Suor Orsola Benincasa, sede esattamente da vent’anni del primo insegnamento universitario italiano dedicato alla canzone napoletana che, all’interno della cattedra di Storia della Musica diretta da Pasquale Scialò, viene declinato sia nei corsi di laurea del settore pedagogico sia in quelli del settore della conservazione dei beni culturali.

“L’obiettivo di quest’incontro – spiega il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro – è quello di avviare una riflessione sulle nuove possibilità tecnologiche di fruizione interattiva di questo grande patrimonio culturale immateriale rappresentato dalla canzone napoletana. Proprio per questo abbiamo radunato a Napoli da un lato i principali attori istituzionali del settore e dall’altro grandi esperti di nuove tecnologie applicate alle scienze umane, che rappresentano uno dei filoni principali della ricerca che proprio l’Università Suor Orsola Benincasa sta portando avanti con i laboratori del Centro di Ricerca Scienza Nuova”.

La discussione del Sabato delle Idee sulla canzone napoletana sarà aperta da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II di Napoli, e dal direttore scientifico dell’IRCCS SDN, Marco Salvatore, e sarà coordinata da Carlo Nardello, direttore dello Sviluppo strategico della Rai.

Al tavolo dei relatori si confronteranno Paolo Agoglia, direttore dell’Ufficio legislativo e rapporti istituzionali della SIAE, Massimo Pistacchi, direttore dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi del MIBACT, Francesco Pinto, direttore del Centro di Produzione RAI di Napoli, Gianluca Picciotti, vicedirettore di RAI Teche, Rossana Rummo, direttore generale del settore Biblioteche e Istituti Culturali del MIBACT, Pasquale Scialò, professore di Musicologia e storia della musica all’Università Suor Orsola Benincasa e Giorgio Ventre, direttore del Dipartimento di Tecnologie dell’informazione della Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II.

Le conclusioni del dibattito saranno affidate a Sebastiano Maffettone, consigliere della Presidenza della Regione Campania per le organizzazioni culturali, ed Antimo Cesaro, Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Il punto di partenza della riflessione

L’attuale situazione archivistica della canzone napoletana registra la presenza di fondi cartacei, in parte digitalizzati, custoditi presso biblioteche afferenti al MIBACT, alle università o agli enti locali ma la loro fruizione non risulta sempre adeguatamente dialogante con l’utenza, per la frequente impossibilità di scaricare documenti di studio anche di pubblico dominio. Accanto a questi fondi si collocano anche quelli musicali, come l’Archivio Sonoro della canzone napoletana (Teche RAI), attualmente consultabile a Napoli presso la Casina Pompeiana, e l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (MIBACT), nonchè quelli filmici dislocati in diverse cineteche italiane.

“Un così ampio dibattito – spiega il fondatore del Sabato delle Idee, Marco Salvatore – con la partecipazione dei responsabili istituzionali dei diversi enti preposti alla conservazione, al copyright e alla fruizione dei beni culturali, di artisti e operatori del settore, nonchè di esperti in tecnologie digitali e reti informatiche, nasce proprio con l’obiettivo di provare a gettare finalmente le basi per una nuova sistemazione più organica e multimediale di uno dei più grandi patrimoni della nostra città, che al di là degli stereotipi oleografici può e deve rappresentare anche una grande opportunità di sviluppo economico“.

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