Sabato 28 Nov 2015 - ore 10:30

Economia della cultura

Accademia delle Belle Arti di Napol

via S. Maria di Costantinopoli, 107/A

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Il binomio cultura-economia è stato considerato dall’ortodossia accademica con sospetto fino a qualche decennio fa. Giocavano a suo sfavore l’idea che il prezzo o il denaro rappresentassero uno svilimento della cultura oppure, tra i più avveduti, che il paradigma analitico della nuova disciplina fosse ancora scientificamente inadeguato. Quarant’anni di studi e ricerche sull’economia dell’arte e della cultura hanno ribaltato tale giudizio negativo accrescendo la conoscenza di un fenomeno, la cultura, assolutamente pervasivo di ogni attività umana. In questi anni si è dimostrato che esiste una connessione tra l’ambiente culturale in cui si manifestano le attività economiche e gli effetti economici stessi. Se l’economia si sviluppa in determinati contesti culturali, allo stesso tempo anche la cultura si trova all’interno di specifici sistemi economici e con strumenti economici può essere analizzata.

Lucio d’Alessandro
Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Gaetano Manfredi
Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
Marco Salvatore
Fondatore de “IL SABATO DELLE IDEE”

Comunicati stampa

Il cinema DI e DA Napoli

Il programma sarà definito a breve

Una legge quadro per la cultura in Campania

La proposta di Sebastiano Maffettone al Sabato delle Idee

Marco Salvatore e Lucio d’Alessandro: “Pronti ad ospitare al Sabato delle Idee un tavolo di concertazione progettuale per la nuova legge”

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Una legge quadro per la cultura in Campania. È l’idea lanciata stamane al Sabato delle Idee dal consigliere per la cultura della Presidenza della Regione Campania, Sebastiano Maffettone.

“Un intervento normativo sistematico riuscirebbe finalmente a mettere insieme, con un unico quadro di regolamentazione ma soprattutto di valorizzazione, tutte le frecce del grande arco culturale della Campania: dallo spettacolo dal vivo al cinema audiovisivo, dalla digitalizzazione del patrimonio artistico ai nuovi percorsi di fruizione del patrimonio museale”. Questa l’idea esposta da Maffettonenel corso del Sabato delle Idee ospitato stavolta dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e dedicato al tema “L’economia della cultura”, con il quale si sono confrontati alcuni dei massimi esperti italiani del settore provenienti della diverse università del Paese, da Torino a Catania.

Giurista napoletano, professore ordinario di Filosofia politica all’Università Luiss di Roma, dove è direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e dirige il Center for Ethics and Global Politics,Sebastiano Maffettone, che è stato visiting professor in alcune delle più prestigiose università internazionali (da Harvard alla Columbia), è stato chiamato dal governatore De Luca, sin dal suo insediamento, a dirigere il difficile processo di riorganizzazione del sistema culturale regionale. “Una legge quadro per la cultura è un’idea che ho avuto quasi subito – ha spiegato Maffettone –vedendo come sia improduttiva l’attuale polverizzazione normativa in un settore nevralgico per lo sviluppo, anche economico, della Campania, come è quello della cultura, dove addirittura vi sono delle leggi, come nel caso del teatro, in aperta contraddizione con il quadro legislativo nazionale del settore”.

E allora secondo Maffettone, “dopo i primi mesi passati a studiare il sistema cultura della Campania e il suo universo di leggi ora è giunto il momento di agire con un progetto normativo unitario che può essere preceduto da un percorso di raccolta di idee, istanze, esigenze e proposte da svolgere di concerto con le principali rappresentanze delle istituzioni culturali e accademiche della Campania“.

Anche per questa sua vocazione alla concertazione progettuale preliminare l’idea di Maffettone è stata subito raccolta dai fondatori del Sabato delle Idee, che hanno subito messo a disposizione uno dei prossimi incontri come primo tavolo di studio e concertazione per raccogliere idee e proposte per la nuova legge.

Non ho mai creduto come da più parti erroneamente si ritiene – ha evidenziato Marco Salvatore, direttore scientifico dell’Istituto SDN – che la cultura sia un peso economico per il bilancio di uno Stato ma ho sempre creduto nella cultura come strumento di crescita anche economica di un Paese, qualora vi siano politiche culturali illuminate in grado di valorizzare il patrimonio artistico scientifico e paesaggistico nazionale, soprattutto quando questo patrimonio è così importante come nel caso dell’Italia e una proposta di razionalizzazione anche normativa come quella del Prof. Maffettone è sicuramente un punto di partenza fondamentale per rilanciare il sistema cultura in Campania“.

Il ruolo della formazione per lo sviluppo della cultura

Un sistema nel quale, secondo il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, “possono giocare un ruolo fondamentale sotto l’aspetto formativo le Università in particolare perché in questo auspicabile intervento normativo non dovrà mancare un grande investimento sulla formazione con l’obiettivo di creare una nuova classe di manager del sistema cultura in grado di contemperare le esigenze di tutela e conservazione del patrimonio artistico e culturale con le esigenze di valorizzazione, anche economica, dello stesso soprattutto investendo sui nuovi strumenti di fruizione dei beni culturali attraverso le nuove tecnologie”.

E del resto negli interventi di ogni relatore è stato unanime il consenso sul ruolo fondamentale della formazione dei giovani, quasi per una nuova “educazione” alla valorizzazione della cultura.Dalla necessità della formazione di una nuova “managerialità pubblica” del settore sottolineata dal presidente dell’Accademia di Belle Arti, Paolo Ricci, al ruolo nevralgico della formazione contenuto nel manifesto per la cultura del Sole 24ore Domenica, illustrato dal suo fondatore Armando Massarenti.

Due i binomi su cui puntare secondo gli interventi degli studiosi Enrico Eraldo Bertacchini, docente di Economia della cultura all’Università degli Studi di Torino, Alessio D’Auria, docente di Economia dei beni culturali all’Università Suor Orsola Benincasa, e Romilda Rizzo, docente di Scienza delle Finanze all’Università degli Studi di Catania: innovazione-creatività e cultura-turismo.

Grande successo per la Mostra su “Le Cattedrali dell’effimero”. Il dopo Expo: una riflessione iconografica sulle grandi esposizioni

Il Sabato delle Idee all’Accademia di Belle Arti è stato anche l’occasione per visitare la mostra “Le cattedrali dell’effimero. Viaggio bibliografico, iconografico e documentario attraverso le grandi esposizioni” a cura di Barbara Costantino e Manuela D’Agostino della Biblioteca “Anna Caputi” dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’esperienza di Milano Expo 2015 insegna: le costruzioni mastodontiche per le grandi esposizioni hanno spesso avuto una vita brevissima, lunga solo sei mesi, in media. E proprio alle strutture, per la maggior parte effimere, realizzate appositamente per le grandi esposizioni universali (la prima delle quali venne organizzata a Londra nel 1851), è dedicata la mostra “Le cattedrali dell’effimero”, che, visto il successo di pubblico, ha prorogato la sua apertura fino al 4 Dicembre.

Da Torino a Catania: gli studiosi italiani di economia della cultura si confrontano al Sabato delle Idee

Il dopo Expo: una riflessione iconografica sulle grandi esposizioni con la Mostra “Le Cattedrali dell’effimero”

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Sabato 28 Novembre ore 10.30 Accademia di Belle Arti di Napoli

Dopo il grande successo del ciclo di incontri tematici dedicati alla Geopolitica, sabato 28 novembre alle ore 10.30 ritorna il tradizionale appuntamento mensile con “Il Sabato delle Idee”, che stavolta, nel suo giro itinerante tra le istituzioni culturali e accademiche della città, farà tappa all’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Sul tavolo della discussione ci sarà un tema nevralgico per la crescita del Mezzogiorno e dell’intero Paese: l’economia della cultura, con un dibattito a più voci, tra i massimi studiosi nazionali del settore, che sarà introdotto come di consueto da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e da Marco Salvatore, fondatore del Sabato delle Idee.

In apertura dei lavori gli interventi di Paolo Ricci, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e di Massimo Marrelli, professore emerito di Scienza delle Finanze all’Università Federico II, presidente della Fondazione Castel Capuano e coordinatore scientifico di questo incontro de “Il Sabato delle Idee”.

“Il binomio cultura-economia – anticipa Marrelli – è stato considerato dall’ortodossia accademica con sospetto fino a qualche decennio fa. Giocavano a suo sfavore l’idea che il prezzo o il denaro rappresentassero uno svilimento della cultura oppure, tra i più avveduti, che il paradigma analitico della nuova disciplina fosse ancora scientificamente inadeguato. Quarant’anni di studi e ricerche sull’economia dell’arte e della cultura hanno ribaltato tale giudizio negativo accrescendo la conoscenza di un fenomeno, la cultura, assolutamente pervasivo di ogni attività umana. In questi anni, però, si è dimostrato che esiste una connessione tra l’ambiente culturale in cui si manifestano le attività economiche e gli effetti economici stessi”.

Con l’obiettivo di alimentare la riflessione lanciando nuove proposte al tavolo dei relatori, coordinato da Marco Pagano, docente di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università Federico II, ci saranno Enrico Eraldo Bertacchini, docente di Economia della cultura all’Università degli Studi di Torino, Alessio D’Auria, docente di Economia dei beni culturali all’Università Suor Orsola Benincasa, Armando Massarenti, direttore dell’inserto culturale “Il Sole 24 Ore Domenica”, eRomilda Rizzo, docente di Scienza delle Finanze all’Università degli Studi di Catania.

Dopo le idee degli studiosi e la raccolta delle idee del pubblico le conclusioni saranno affidate a Sebastiano Maffettone, consigliere per la cultura della Presidenza della Regione Campania.

La Mostra su “Le Cattedrali dell’effimero”. Il dopo Expo: una riflessione iconografica sulle grandi esposizioni

Il Sabato delle Idee all’Accademia di Belle Arti sarà anche l’occasione per visitare la mostra “Le cattedrali dell’effimero. Viaggio bibliografico, iconografico e documentario attraverso le grandi esposizioni” a cura di Barbara Costantino e Manuela D’Agostino della Biblioteca “Anna Caputi” dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

L’esperienza di Milano Expo 2015 insegna: le costruzioni mastodontiche per le grandi esposizioni hanno spesso avuto una vita brevissima, lunga solo sei mesi, in media. E proprio alle strutture, per la maggior parte effimere, realizzate appositamente per le grandi esposizioni universali (la prima delle quali venne organizzata a Londra nel 1851), è dedicata la mostra “Le cattedrali dell’effimero”.

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